La Società italiana delle storiche – in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, con il contributo della Domus Mazziniana, della Fondazione Gramsci, della Giunta storica nazionale, dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, della Direzione generale biblioteche e istituti culturali del Ministero della cultura, del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa (progetto Eccellenza), del progetto Jerusitarts e con il patrocinio della Fondazione Lelio e Lisli Basso – promuove un momento di approfondimento sui conflitti che stanno tragicamente segnando il tempo presente. Il convegno intende porre al centro i temi della giustizia e del diritto internazionale, con particolare attenzione alle crisi degli organismi sovranazionali, alle difficoltà della diplomazia e al superamento dell’ordine mondiale del secondo Novecento, valorizzando il contributo dei movimenti femminili e femministi dell’Ottocento e del Novecento, che hanno denunciato la violenza nelle relazioni sociali e politiche e ogni forma di sopraffazione. Accanto alla consapevolezza del tributo pagato da donne e minori e delle loro pratiche di resistenza, l’incontro vuole sollecitare una riflessione sul significato assunto oggi da categorie come umanitarismo e pacifismo.
Il convegno Abolire la guerra, costruire la pace. Genere, giustizia internazionale, pratiche non violente nei conflitti contemporanei, si terrà a Roma, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, nei giorni 6 e 7 novembre p.v.