Curare il pianeta. Ambientaliste ed eco-femministe nel secondo Novecento

Pubblicato il 22 Agosto 2026

Nel 1962 la biologa marina Rachel Carson pubblica Primavera silenziosa, sui danni arrecati dai pesticidi alla natura: il libro diviene una pietra miliare del movimento ambientalista contemporaneo. Nel 1980, in The Death of Nature la scienziata femminista Carolyn Merchant auspica una nuova relazione tra i viventi, fondata sulla partnership anziché sul dominio. Nell’Italia del secondo Novecento ecologiste come Laura Conti, Tina Merlin, Elena Croce lasciano un’impronta indelebile nella storia dell’ambiente. Ma la storiografia stenta a recepirne l’importanza. Alle pendici dell’Himalaya le donne Chipko, negli anni Settanta del Novecento, abbracciano gli alberi per impedirne il taglio; in Kenya Wangari Maathai (premio Nobel per la pace 2004), nel 1977 fonda il movimento del Green Belt, con migliaia di donne che piantano alberi.

Il libro di Laura Guidi, Curare il pianeta aspira a richiamare l’attenzione su temi che riguardano tutte e tutti noi: umani e natura vivente. Una guida alla lettura per scoprire i nessi fra storia ambientale, storia delle donne e di genere.

Collana: Storia delle donne e di genere, 21
Anno: Maggio 2026